Sangue e soldi a Silicon Valley

La Storia della Scienza è piena di inventori audaci che, contro tutto e contro tutti, sfidano la diffidenza della comunità scientifica, superano mille avversità e con perseveranza, cambiano il mondo. In passato abbiamo raccontato di tanti coraggiosi innovatori, da Cristoforo Colombo a Isaac Newton.

Non sempre, però, funziona così; oggi raccontiamo la storia del più grande fallimento medico-scientifico del terzo millennio.

Elizabeth Holmes nasce nel 1984, con tutte le carte in tasca per avere successo. Figlia di un vicepresidente della Enron Corporation e di una manager del Congresso degli Stati Uniti, sin da piccola dimostra idee molto chiare; a 9 anni scrive in una letterina a suo padre che il suo obiettivo nella vita è “scoprire qualcosa di nuovo, sconosciuto all’umanità”.

A 17 anni entra nella prestigiosa università di Stanford, prima per un corso estivo (per studiare Cinese) poi come studente di Ingegnera Chimica. Stanford è una delle migliori università degli Stati Uniti. Soprattutto, è nel cuore della Silicon Valley.

A diciannove anni Elisabeth abbandona l’Università; vuole fondare una sua ditta, seguendo la scia di altri inventori illustri che hanno abbandonato gli studi per diventare milionari, come il fondatore della Microsoft Bill Gates, il fondatore di Facebook Mark Zuckerberg e soprattutto il suo idolo, Steve Jobs.

L’idea che la renderà ricca nasce, a suo dire, dalla sua paura degli aghi. Vuole sviluppare una tecnica innovativa che permetta di fare analisi complete del sangue usando una sola goccia di sangue, presa da una minuscola puntura del dito.

Le iniezioni non piacciono a nessuno; un’invenzione che permetta di evitare gli aghi sarebbe un business miliardario.

Ad aprile del 2004 fonda la sua ditta: Theranos, dall’unione delle parole “terapia” e “diagnosi”, e comincia a cercare investitori. Non ha dati scientifici per supportare le sue idee, ma ha tutto il resto. Giovane, bella, decisa e ottima comunicatrice, si trova nel cuore della Silicon Valley, che pullula di investitori a caccia delle prossime Facebook o Apple. Elisabeth ha gli occhi azzurri e penetranti e una voce bassa, da baritono, strana per una donna, che la rende unica e estremamente convincente. Ha un incredibile successo nel convincere politici e imprenditori, soprattutto uomini, con grande esperienza e fama, che le procurano soldi e credibilità. Dopo otto mesi dalla creazione, Theranos dispone già di sei milioni di dollari in finanziamenti.

Elisabeth Holmes al Fortune Global Forum 2015. Fonte: Flickr.

Nel consiglio direttivo di Theranos siedono diversi politici di spicco degli Stati Uniti: due ex-senatori, un futuro Segretario di Stato, un ex Segretario della Difesa, un futuro Segretario della Difesa, un ex-ammiraglio della U.S. Navy, un ex amministratore delegato della Wells Fargo e anche Henry Kissinger, il famoso politico eroe della Guerra Fredda. Tutti sono affascinati dalle idee e dai discorsi della giovane imprenditrice ventenne.

Nel 2010 la Theranos ha raccolto 92 milioni di dollari di finanziamento. Il prodotto di punta si chiama Edison, una macchina grande quanto un forno che, secondo i piani di Elisabeth, deve effettuare più di 200 test medici, dal cancro alla gravidanza, usando solo una goccia di sangue. Il sangue è prelevato da un dito del paziente, scorrendo in contenitori particolari chiamati nanotainers. La Edison ha un design moderno e accattivante, senza pulsanti esterni o altri orpelli; sembra quasi un prodotto della Apple. Al suo interno, bracci robotici e circuiti di micro-fluidica dovrebbero distribuire la goccia di sangue in vari micro-reattori per combinarla con i reagenti ed effettuare tutti i test.

Il Nanotainer della Theranos, una fiala per raccogliere una microgoccia di sangue dal dito del paziente. A destra, la macchina Edison, per effettuare più di 200 test medici, dal cancro alla gravidanza, usando solo una goccia di sangue.

Nel 2013, finalmente la Theranos esce allo scoperto e annuncia la creazione di quaranta punti di prelievo del sangue in Texas, all’interno dei negozi della catena Walgreens. In questi negozi, operatori medici prelevano le gocce di sangue dei pazienti e le spediscono alla Theranos in California. L’entusiasmo degli investitori e dei media è alle stelle.

Elisabeth concede decine di interviste affascinando il pubblico con le sue idee e la sua parlantina. Racconta storie come questa:

Da piccola andavo sempre al mare con mio zio, che amavo molto. Gli diagnosticarono un cancro alla pelle. Non riuscì a crescere suo figlio, e io non potei neanche salutarlo. La possibilità di proteggere la salute dei nostri cari è un diritto fondamentale dell’umanità. Negli ultimi 11 anni siamo riusciti a sviluppare dei test medici completi che possono essere fatti da poche gocce di sangue prese da un dito.

Copia l’abbigliamento del suo idolo Steve Jobs, veste di nero, si nutre quasi solo di succhi e lavora senza sosta, girando per il mondo con i suoi assistenti e le sue guardie del corpo.

Conquista la copertina delle riviste Forbes, Fortune e del New York Times Style Magazine, diventando la più giovane imprenditrice milionaria del mondo. La Theranos raggiunge un valore di nove miliardi di dollari.

L’immagine esterna è praticamente perfetta, ma all’interno di Theranos crescono i problemi. Alcuni pazienti ricevono referti medici Theranos con risultati preoccupanti, che scompaiono quando le analisi sono ripetute da altri laboratori. Si scopre che molti esami richiedono in realtà grandi quantità di sangue, contraddicendo quanto dichiarato dalla pubblicità. Si scopre che molte analisi, non si sa quante, non sono fatte con l’Edison ma con macchine standard, comprate dalla Siemens.

All’interno dell’azienda il culto della segretezza è estremo. Si lavora a comparti stagni, ogni dubbio è visto come un tradimento, sembra che il management scelga di proposito solo i test migliori della macchina, ignorando i risultati sgraditi. Vari dipendenti fanno notare la cosa, ma la reazione di Elisabeth e dei suoi collaboratori è netta, quasi rabbiosa. Elisabeth continua per la sua strada, continuando a garantire che la tecnologia funziona, mentre i primi scienziati cominciano ad abbandonare la ditta.

I sospetti si accumulano, e anche le autorità di controllo cominciano a fare domande. Il primo a tirare le conclusioni di tutta la storia è un giornalista del Wall Street Journal, John Carreyrou, che pubblica una serie di articoli nel 2015, sfidando le minacce legali degli avvocati della Theranos. L’articolo è uno scoop e fa esplodere la bolla mediatica di Theranos. Nel 2016 il Centers for Medicare and Medicaid Services ispeziona i laboratori Theranos, rilevando varie irregolarità. Elisabeth Holmes è interdetta dal possedere, operare o dirigere qualsiasi laboratorio di analisi del sangue. La catena Walgreens decide di chiudere i centri di prelievo Theranos. La Food and Drug Administration dichiara che i famosi nanotainer sono presidi medici non certificati, e non possono essere usati. Anche lo stato dell’Arizona si unisce al massacro, e fa causa alla Theranos. Elisabeth si difende strenuamente, criticando l’articolo del Wall Street Journal e dichiarando che, anche se molti dei test del sangue sono fatti con macchine normali, la sua tecnologia funziona e funzionerà ancora meglio nel futuro. Ma le evidenze sono troppe, l’indignazione degli investitori e dei pazienti truffati è enorme. Gli stessi media che hanno portato Elisabeth alle stelle si scatenano per descrivere la sua caduta. Mostrano impietosi il suo interrogatorio alla U.S. Securities and Exchange Commission, dove l’imprenditrice si presenta diversa, senza trucco, e ripete una sfilza infinita di “non so” e “non ricordo”, rimangiandosi tutte le dichiarazioni fatte in passato. La si accusa di tutto, persino di aver falsificato la sua voce, parlando per anni come un baritono, per essere più convincente.

Il processo penale di Elisabeth Holmes era fissato per cominciare adesso, il 9 marzo 2021, ma è stato spostato a luglio 2021; rischia di essere un processo ancora più mediatico e spettacolare di quanto previsto perché, a causa del COVID, tutto il popolo di internet potrà assistere al processo tramite Zoom (Link). Elizabeth Holmes rischia sino a venti anni di carcere. Vedremo come andrà a finire. La Theranos era, secondo tutte le regole dell’economia e dell’innovazione, l’investimento perfetto: piazzata nella Silicon Valley, dedicata al settore biomedicale, diretta da una donna decisa e preparata. Dentro questo involucro perfetto, c’era però il nulla. La storia di Theranos è un chiaro esempio di come, in questo terzo millennio così frenetico ed etereo, l’apparenza possa vincere sui fatti, ingannando anche gli uomini più esperti del mondo.

Pubblicato per la prima volta su SAPERE, aprile 2020.

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